Kyriolexy

Parole semplici per concetti complessi. Miscellaneous musings on bonsai, gay life, personal evolution, gardening, family, and pretty much anything else I feel like blogging about, with occasional contributions from my dog, Sofia and my cat, Banzai.

Rhapsody in pink

Rosa Aloha "Mercedes Gallart"x"New Dawn"

Rosa Aloha

L’autunno non è solo aranci, gialli e rossi. Ecco un tripudio di rosa  e di viola nel mio terrazzo di Ottobre. Come Aloha, (Mercedes Gallart”x”New Dawn”). Una rosa sontuosa, divenuta ormai un classico da cui derivano moltissime delle specie più recenti, come buona parte delle rose inglesi. Molto attraente, costituita da moltissimi petali rosa, con il rovescio più intenso e ombre magenta, che formano una classica rosetta antica. Fogliame robusto e di colore bronzo scuro. Ha un portamento eretto e raramente non è in fioritura durante l’estate. Sotto tutti gli aspetti una rosa di prima classe. Forse la rosa più resistente alle malattie in assoluto, e per questo molto ibridata per cercare varietà nuove. H300 x 180cm. Fiore con 60 o più petali.

Clematis viticella Etoile violette

Clematis viticella Etoile violette

Clematis viticella Etoile violette. Cultivar di origine francese dai fiori viola scuro vellutato con un contrastante staminario giallo crema.

Pianta vigorosa (fino a 4 m), ideale per pergole ed in abbinamento con le rose.

Fiorisce sui tralci prodoti nella stessa stagione vegetativa (gruppo 3), pertanto richiede un intervento di potatura annuale abbastanza forte, da eseguirsi ad inizio primavera.

Ipomea acuminata

Ipomea acuminata

Le ipomee, note con il nome volgare di “campanelle” (comune anche per specie di altro genere ) e in inglese “Morning glory”, Originarie delle regioni tropicali di tutto il mondo hanno colonizzato, con la loro esuberanza, una grande varietà di ambienti: dalla foresta umida e impenetrabile alle radure aperte e persino le spiagge sabbiose.

Ipomea bicolor

Ipomea bicolor

Le foglie alterne hanno forme e dimensioni che possono essere molto diverse da specie a specie: intere, dentate, lobate, incise, cuoriformi e persino reniformi. Sono coltivate come piante ornamentali e la vastità dei colori e delle varietà le fa amare e soddisfare anche le esigenze più particolari.

Le varietà rampicanti sono, la maggior parte, molto invadenti, per cui abbisognano di grandi spazi o tralicci. Se lasciate crescere liberamente le vedremo avvinghiare alberi, pergolati, recinzioni, muri. Nei climi temperati diventano quasi legnose. Se coltivate in vaso hanno bisogno di spazio, la dimensione del contenitore va pensata in base alla crescita definitiva della pianta e dal suo tipo di apparato radicale. Necessita di un tutore.

Campanula portenschlagiana

La Campanula portenschlagiana è una pianta erbacea perenne a fiori viola originaria dell’Europa, del nord America e dell’Asia. Sviluppa densi ciuffi non molto alti con foglie verde scuro e piccoli fiorellini viola, che rifioriscono per tutta la primavera e parte dell’estate. E’ molto utilizzata nelle bordure ma anche come pianta singola, se opportunamente contenuta i ciuffi si possono mantenere a forma di cuscino; necessita di potature di contenimento, oppure di molto spazio, in quanto si sviluppa molto rapidamente abbarbicandosi ai tronchi di altre piante, ma anche ai muretti.

Rosa chinensis General Shablikine

Rosa chinensis General Shablikine

Una nota di classe, con Rosa chinensis General Shablikine (Nabonnand 1878), una piccola rosa antica arbustiva con i fiori più delicati che si possano immaginare.

La più stakanovista delle rose, a Roma è in fiore da Maggio a Novembre inoltrato.

General Shablikine in boccio

General Shablikine in boccio

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Ginkgo & Banzai

Banzai the Cat con Gingko Biloba var. Golden Globe, Westringia fruticosa e Ampelopsis veitchii robusta

Il mio Banzai comincia a prendere confidenza col giardino dopo esser già diventato padrone di casa. Qui con Ginkgo biloba var.Golden Globe, Westringia fruticosa e Ampelopsis veitchii robusta.

Il gingko biloba è una pianta antichissima. Appartiene al genere delle conifere pur non avendo aghi ma foglie a forma di ventaglio, formate da aghi saldati insieme in tempi remoti , ed è deciduo, cioè perde le foglie in inverno.Il nome del genere Gingko, deriverebbe dal cinese 銀杏 (銀 yin «argento» e 杏 xìng «albicocca»; 銀杏 yinxìng «albicocca d’argento») che per un’errata trascrizione della forma giapponese ginkyō (ぎんきょう) da parte del botanico tedesco Engelbert Kaempfer ha mutato la lettera y in g.

Banzai a caccia di pesci. Da sinistra: Acorus variegatus, Pistia Stratioides, Myriophyllum, Lenticchia d'acqua (lemma sp. pl.), Lagarosiphon major

I gingko  hanno una fantastica livrea autunnale giallo oro. E’ consigliabile non tenere un gingko femmina vicino casa. I semi, commestibili, sono rivestiti da un involucro maleodorante. Sono alberi di grosse dimensioni e non sono adatti per tutti i giardini. Esistono tuttavia infinite varietà selezionate per tutti gli usi e le ambientazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito una lista delle maggiori varietà in commercio.

(da The Gingko pages)

 

Ginkgo biloba:

‘Anny’s Dwarf’: dwarf form

‘Autumn Gold’: better fall colour and/or modified broad spreading growth habit, compact form, male.view photo

‘Barabits Nana’: small bushy form, up to 2 metres.view photo

‘Beijing Gold’: shrub form, 4 m, yellow leaves also in spring and summer ( in summer somewhat striped)dotview photo

‘Bergen op Zoom’: small straight up to 4 metres.

‘Chase Manhattan’: small, tiny darkgreen leaves, compact, ideal for bonsai and rockgarden, 1.5 mdot

‘Chichi (Icho)’: smaller leaves and a textured trunk, bark has breast-shaped protuberancesdot

‘Chris’s Dwarf’ (or ‘Munchkin’?): see ‘Munchkin’

‘Chotek’: weeping form of  ‘Witches Broom’; cultivar from Czech Republic; found by Mr Horak, Bystrice pod Hostinemin. Named to tribute the house of Choteks, the family of archbishop F. M. Chotek.

‘Elmwood’: vertical columnar formview photo

‘Elsie’: upright growing, female.

‘Fairmount’: slender form, big leaves, dense pyramidal crown, male, 15 m.view photo

‘Fastigiata’: architectural vertical accent, nearly columnar form, slightly wider at the base, big leaves, male (also available as female).dotview photo

‘Globosa’: Graft on stock, bulb-shaped, compact view photo

‘Globus’: Bullet-form, big leaves.

‘Golden globe’: Full head and spectacular yellow fall color. Trees are unusually densely branched for Ginkgos. Young trees have full crowns that mature in a broad, rounded head. Male. (from a seedling of Cleveland Tree Co. )view photo

‘Gresham’: Wide spreading horizontal branch habit. (from Gresham High School Ginkgos at Gresham, Oregon)view photo

‘Hayanari’: female.

‘Heksenbezem Leiden’ (Witches broom): quite compact, rounded, dwarf form, branching closely grouped,
up to 3 metres.view photo

‘Horizontalis’: tall and wide form, many side-branches. Wide crown.view photo

‘Jade Butterfly’: dense darkgreen foliage clumps, shrubby outline, vase shaped, semi dwarf, about 3 m.view photo

‘King of Dongting’: slow growing, very big leaves.

‘Laciniata’: large deeply divided leavesdotview photo

‘Lakeview’: compact, conical to broadly pyramidal, male.view photo

‘Liberty Splendor’: broad pyramidal form with strong trunk, female.

‘Long March’: Upright growing, female is cultivated for heavy crops of tasty nuts.

‘Magyar’: uniform symmetrical branching, upright narrow pyramid form, up to 19 metres, male.

‘Mariken’: more compact than ‘W.B.’, tall about 3 ft, w.6-10 ft, branches more or less pendulous, graft on about 5 ft stock (P. Vergeldt; from a tree in Nijmegen).dotview photo

‘Mayfield’: Narrower form than Fastigiata, tight upright, short branches, 9-12 m.view photo

‘Munchkin’ (or ‘Chris’s Dwarf’ ?): Upright habit and numerous slender branches,  it has a tendency to be more regular in shape. Most leaves do not exceed the size of a quarter and are very dense on the plant. May eventually reach 6 ft but growth rate is around 4” a year. dot

‘Ohasuki’: up to 4 metres, halfround big leaves, female.

‘Pendula’: branches more or less pendulous (“weeping”), slow growing, decorative.dotview photoview photo

‘Prague or Pragense’: low spreading and parasol-shaped.

‘Princeton Sentry’: well known cultivar, slow growing, big decorative leaves, upright conical form gives very formal focal point, male, 30 m. Improved “Fastigiata”. Name derived from tree in Princeton Cemetary.view photo

‘Rainbow’: striped with green/yellow leaves, about 3 m. Improved ‘Variegata’. Remove green leaved branch immediately.

‘Salem Lady’: female from Oregon.

‘Santa Cruz’: female, low, spreading, umbrella-shaped.

‘Saratoga’: dense branches, small yellow-green leaves, slow growth, rounded outline, male, 10 m.view photo

‘Shangri-La’: fast growing with compact pyramidal form, 14 metres, grows somewhat faster, male.

‘Spring Grove’: dwarf, very small and compact, about 3 m.

‘Tit’: = Chichi (Icho).

‘Tremonia’: small, pyramidal form, very big leaves, female, 10 m.view photo

‘Troll’: compact ‘W.B.’,  leaves vary from normal to rounded (Johann Wieting; from a tree in Krefeld, Germany.dotview photo

‘Tubifolia’: slender leaves form sort of tub shape, slow growing, decorative, small tree, fairly compact branching, about 3 m.view photo

‘Umbrella’: compact, densely branched, different leaf-forms and sizes.view photo

‘Variegata’Ginkgo biloba 'Variegata' (photo Cor Kwant)shrub form with variegated foliage,  some leaves ‘halved’ green and gold, others striped and others half gold/half striped, up to 3 metres, female. It often reverts to green (see ‘Rainbow’). Half-shaded position.dotview photo

‘Windover’: broad oval outline, shade tree, 17 m.

‘W.B.’ (‘Witches Broom’): dwarf form, compact, rounded, lightgreen leaf, closely grouped branches,
about 2.75 m.dotview photo

dot can also be grown as a bonsai

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Terrazzi al sole

Non riesco a rassegnarmi al fatto che qui in Italia terrazzo significhi tutt’al più Geranio zonale, Trachelospermum jasminoides e se va bene una Yucca. Il microclima in un terrazzo italiano può rendere dura la vita a parecchie piante, soprattutto se esposto ai raggi cocenti del sole mediterraneo da mezzogiorno in poi, ma una scelta di essenze adatte può rendere uno squallido e anonimo spazio in un retreat di intimo elegante gusto. Non fermatevi al garden sguarnito sotto casa, se non ne avete di competenti nei dintorni ci sono ottimi siti online che fanno al caso vostro.

Intanto cominciamo a distinguere zone in ombra anche se calda e zone al sole pieno. Le piante da ombra calda più versatili e fiorifere sono tutti i Plectranthus per esempio. Poi tutti i Solenostemon (ex Coleus),  l’Arthropodium cirratum, la Clivia regina dell’ombra del sud, gli Helleborus corsicus, i Loropetalum, l’Ophiopogon e Liriope soprattutto nelle forme variegate,  felci del tipo Cyrthomium ed Asplenium.

Per un’ombra più umida  oltre alle ovvie Impatiens la Vinca rosea, poi i Caladium e poi a sbizzarrirsi Anthurium, Gardenia, Justicia, Fatsia, le Ipomea batatas , le varie Tradescantia, Murraya exotica, Carissa macrocarpa….
Le fuchsie tipo magellanica, paniculata; l’iris japonica; tutti i pelargonium, specie quelli a foglia profumata  (quello alla menta, Pelargonium tomentosum, diventa perfino invadente).
‘Racconigi’ un Pelargonio Zonale, apparentemente… in realtà è uno Stellar (con fiore/foglia stellati) dai colori mutevoli, delicati ed accesi insieme, perennemente in fiore da marzo a novembre, robusto e vigoroso, di taglia bassa e portamento compatto e regolare. Pelargonium acetosum

Pelargonium acetosum, a prima vista molto simile ad un “geranio edera” in realtà mostra sostanziali differenze, e classe da vendere .

Duranta repens, in compagnia del Pittosporum tenuifolium ‘Silver Queen’, con alcuni ciuffi di Astelia banksii, il fogliame grigio trifido dell’Artemisia ludoviciana ‘Silver Queen’ e i fiori del Tropaeolum majus ‘Milkmaid’…

Per le siepi schermanti Eleagnus x ebbingei, o l’Alloro, o ancora il Pittosporum tobira dalla profumata fioritura primaverile. Una viivace barriera di arbusti vari: Oleandri, Hibiscus rosa-sinensis cv., Solanum rantonetti, Eleagnus maculata”Limelight”, Vitex agnus-castus, sufficientemente alti da formare un vero e proprio muro vegetale riccamente fiorito.

I rampicanti tra i più facili da tenere e resistenti al caldo: Solanum jasminoides, S. wedlandii dai grandi fiori azzurro-lavanda, Gelsomini quali il Jasminum angulare e il J. azoricum, e, perché no, il profumatissimo J. sambac “Granduca di Toscana”.

Anche alcune Passiflore sono ottime. Non la classica P. caerulea che può diventare incontrollabile, così come il Plumbago capensis che oltretutto, per il suo portamento cespitoso, si allarga troppo per crescere sui pali di sostegno. La Passiflora “Constance Elliot”, la P. (sin. Tacsonia) antioquiensis sono ottime scelte.

Persino alcune clematidi, note piante da clima fresco, avendo cura di ombreggiarne il piede con dei cocci o meglio altre piante basse :

1- cl. Sieboldii bicolor (sepali bianchi, petali staminoidi violetti stradoppi) fiorisce abbondantemente da marzo ad ottobre, con una sosta ad agosto
2- cl. texensis Princess of Wales/Lady Diana (campanelli rosso ribes/bordi quasi bianchi)  il colore é identico alla Rosa M.me Isaac Pereire una rosa da climi “caldi”
3- cl. Vyvyan Pennell (violetto, fiori molto doppi in primavera, semplici i successivi)
fioritura abbondante ma pausa estiva in luglio+agosto
4- cl. Barbara Jackman, violetto + chiaro, con striature rosse, per il resto simile al n.3
5/6- cl. viticella Venosa violacea+Etoile violette, in fiore da aprile fino a giugno
7/8- cl. Armandii snowdrift (bianca)+Appleblossom (rosa) fioriscono da anni abbondantemente per 1 mese e mezzo a marzo al profumo di mandorla.

Le rose che in vaso non sono propriamente felici, con un contenitore sufficientemente largo e profondo danno dei buoni risultati. Le migliori varietà da sole torrido sono:

‘Le Vésuve’
‘Mme Antoine Mari’
‘Mme Alfred Carrière’
‘Radio Times’
‘Alnwick Castle’
‘White Meillandécor’
‘Glamis Castle’
‘Rival de Paestum’
‘Safrano’
‘Odorata’
‘Mme Falcot’
‘Kronprinzessin Victoria’ (mutazione di ‘Souvenir de la Malmaison’)
‘Cottage Rose’
‘Lady Hillingdon’
‘Sanguinea’
‘Sombreuil/Colonial White’ (ma dura niente quando è caldo-caldo)
‘Jacques Cartier’
‘Swan’
‘Heritage’
‘Queen of Sweden’
‘Pink Grootendorst’

GRAMINACEE: Miscanthus di diverse varietà si adattano con Rose arbustive di tutti i tipi. Miscanthus sinensis ‘Gracillimus’ dal fogliame sottilissimo, verde, di grande sviluppo, e poi ‘Graziella’ e ‘Kleine Silberspinne’ dalle infiorescenze argentate, e una miniatura del gruppo, ‘Adagio’, alto non più di 80 cm e con un’eccellente colorazione autunnale. Le sagome slanciate delle spighe fiorite dei Miscanthus contrastano bene con le linee tondeggianti delle Rose arbustive, e così pure i cespi eretti dei Panicum , che mostrano variazioni di colore tra le più interessanti. Varietà come ‘Squaw’, ‘Rothstrahlbusch’, ‘Shenandoah’ da verdi assumono tinte purpuree via via più intense con l’avanzare della stagione, mentre ‘Warrior’ si tinge di giallo. Sia i Panicum che i Miscanthus hanno sviluppo notevole e sono adatti alle posizioni di sfondo. I Pennisetum , di minore sviluppo e perfetti sul fronte, sono in fiore da luglio sino all’inverno con una grande varietà di forme di infiorescenza.

P. setaceum ‘Rubrum’

P. setaceum ‘Rubrum’

Sia il Pennisetum orientale che P. setaceum ‘Rubrum’ sono piante d’effetto tra le Rose, ma la seconda non è rustica al Nord, e allora ci si può rivolgere con uguale fiducia al P. alopecuroides, indistruttibile.

Un’altra Graminacea molto poco conosciuta, da usare come annuale, è il Rhynchelytrum repens, eccellente per riempire i vuoti tra i cespugli. Le sue infiorescenze piumose di un rosa antico sono magnifiche, si agitano al minimo soffio di vento e catturano la luce. In contesti in cui possano armonizzare le loro linee nitide e grafiche, anche i Phormium vanno benissimo. Phormium x coockianum, di taglia medio-piccola, con fogliame monocolore o variegature discrete. Nelle varietà ‘Baby Bronze’, ‘Cream Delight’, ‘Yellow Wave’, ad esempio. Le corolle tondeggianti delle Rose si accompagnano perfettamente con tutte le infiorescenze a spiga, per contrasto, e con i piccoli fiori a grandi mazzi.

Per esempio le Salvie e gli Astri. Moltissime Salvie sono all’apice della fioritura tra l’estate e l’autunno, e si accompagnano sempre perfettamente alle Rose. Grandi sub-arbustive come Salvia leucantha, S. ‘Indigo Spires’, S. ‘Waverly’, sono perfette nei gruppi misti sullo sfondo, mentre per i primi piani l’ideale sono le diverse cultivar di Salvia x jamensis e una delle  favorite, S. lanceolata .

Scegliere tra le Salvie erbacee è imbarazzante, per quante varietà ci sono! Per l’autunno le migliori tra le Rose sono azzurre, Salvia uliginosa e S. azurea. Per una sfumatura calda ci si può rivolgere ad un’altra Labiata, l’Agastache rupestris, interessante anche per il fogliame grigio.

Gli Aster possono accompagnarsi alle Salvie nel completare il quadro: penso in particolare a tutte le varietà di Aster ericoides e simili, caratterizzate da nuvole di fiorellini minuscoli nelle tonalità dal bianco (‘Montecassino’) al rosa (‘Pink Veil’) e persino con accenni di porpora nel fogliame e negli steli (Aster lateriflorus ‘Horizontalis’ e ‘Lady in Black’).

A sinistra Eragrostis trichoides, al centro il Chrysanthemum rubellum \'Lady Anne Brockett\' rosa albicocca con Rhynchelythrum repens e Miscanthus \'Morris Form\' sul fondo. A destra l\'azzurro Solanum amygdaloides.

A sinistra Eragrostis trichoides, al centro il Chrysanthemum rubellum ‘Lady Anne Brockett’ rosa albicocca con Rhynchelythrum repens e Miscanthus. A destra l’azzurro Solanum amygdaloides.

Per approfondimenti su rose e graminacee:

Maurizio Usai su Compagnia del giardinaggio.it

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