Literati.Less is better
E’ lo stile più elegante e simbolico, ma anche il meno codificato e sicuramente il più difficile.
Il nome deriva dalla traduzione del termine giapponese Bunjin che a sua volta deriva dal cinese Wenjen e descriveva la corrente studentesca cinese che per prima si discostò dalle rigide regole bonsai inventando uno stile che era nello stesso tempo trasgressione, rivoluzione, creatività, in una parola, arte.
In realtà non è nemmeno uno stile, è quella che è stata definita una raffinata eleganza.
Nella tradizione bunjin gli alberi hanno tronchi avvitati in curve drammatiche quanto improbabili, affusolati e senza branche inferiori, senza o quasi nebari e poca ma evocativa vegetazione, quel tanto che basta per tenere in vita l’albero.
L’unico stile classico che potrebbe avvicinarvisi è il moyogi o eretto informale .
Per dirla come diceva John Naka “It is a dream, an abstract. It is an extremely advanced, significant bonsai design.“









fantastico…stile…………..