La quercia caduta

Quercus robur
Quercus robur
Dov’era l’ombra, or sè la quercia spande
morta, né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo: era pur grande!
Pendono qua e là dalla corona
i nidietti della primavera.
Dice la gente: Or vedo: era pur buona!

Ognuno loda, ognuno taglia.
A sera ognuno col suo grave fascio va.
Nell’aria, un pianto… d’una capinera che cerca il nido che non troverà. (G. Pascoli)

Vincenzo Pettinari, Alberto Fassini e Maurizio de Nisi

Quest’estate non sarà più la stessa. Quando una quercia cade ed un amico se ne va,

rapito dall’asfalto in una sera di Luglio, nera come la vergogna, niente può essere più come prima.
Buon viaggio, caro Maurizio. 21 grammi di più in cielo.Tanto, si dice, sia il peso dell’anima.

How to Cope With Death:

uno splendido corto di animazione da Ignacio Ferreras

3 thoughts on “La quercia caduta

  1. “Quando piangiamo chi abbiamo perduto piangiamo anche,nel bene e nel male, noi stessi.
    Come eravamo.
    Come non siamo più.Come un giorno non saremo affatto”

    Johan Didion

    Quando una Cara persona muore, si porta via anche una parte di noi, non vediamo più riflessi nei suoi occhi ,non sapra’ più raccontarci cose di noi che solo lei sa….

  2. Con amore, a te che hai saputo cogliere ogni sfumatura di questa vita, te ne sei andato lasciando un vuoto incolmabile, a te che nel mio cuore rimarrai x sempre….
    vibha

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