Mykonos,Cicladi, Grecia. Un amore lungo 30 anni

Mykonos da Nord Est
Mykonos da Nord Est

Conosco gente che torna a Mykonos da sempre. Pochi sfuggono al suo fascino. Persino se hanno la sfortuna di capitarci per la prima volta ad Agosto, quando l’isola fa fatica a dare il meglio di se, prima o poi ci tornano. E se dovessi dire che cos’è che fa amare quest’isola, non vi parlerei nè di posti, nè di persone, ma di sensazioni.

Pochi ormai ci arrivano in traghetto dal Pireo, come facevamo noi quando venti anni fa arrivavamo con le macchine piene di windsurf e di vele.

Il suono della sirena del piroscafo cominciava a suonare a poche miglia dalla costa per permettere alle donne dell’isola di accoglierci allo sbarco con i loro cartelli di stanze in affitto. Se avete tempo, fatelo.

La prima sensazione è abbagliante, ottica, Il bianco di Mykonos è ovunque. Insieme al blu cobalto delle balaustre e dei tetti. E del mare.

Mykonos,GR
Mykonos,GR

La cosa più curiosa è che quest’isola, che ha fondato la sua fortuna turistica sulla trasgressione, ha almeno trecento chiese, dicono almeno una per ogni giorno dell’anno. La presenza del sacro è ad ogni angolo di strada e persino in mezzo alla campagna desolata.

Perche sull’isola non ci sono alberi, a parte quelli piantati dall’uomo.

A differenza di altri luoghi turistici, la Chora, ovvero il vecchio centro abitato, è rimasto fedele a se stesso negli anni, anche perchè non c’era più posto per costruire nulla.

Per contenere il flusso turistico che nei periodi di punta raggiunge anche le 70.000 presenze, Mykonos si è espansa in tutte le direzioni, ma soprattutto verso l’aeroporto che dista pochi kilometri dal centro e verso le spiagge.

Una volta a Mykonos si arrivava senza prenotare nulla. Le donne al porto proponevano le case, per lo più stanze all’interno di normali abitazioni e solo in seguito di seconde case adibite a quell’uso. Se ne visitavano due o tre e dopo un paio d’ore si trovava sempre qualcosa. Anche attualmente c’è un giro di conoscenze segreto e i veri abituè non vanno in albergo. Si tramandano i numeri di proprietari di abitazioni esclusive, di cui molti nemmeno conoscono l’esistenza, nascoste come sono nel dedalo di viuzze di Mykonos. Le case sono prenotate da un anno all’altro.

Secret Mykonos
Secret Mykonos

Solo nei periodi veramente affollati, ovvero i weekend di agosto, al numero dei turisti stranieri si sommavano gli ateniesi, che per quanto snobbino quest’isola ad agosto, un weekend lo fanno comunque. Per gli sfortunati in quel caso c’era sempre la spiaggia vicino al porto, dove c’è sempre qualcuno che dorme, anche ora.

Una volta trovata la sistemazione, possibilmente in centro, perchè è li che si svolge tutto (ed anche se costa di più alla fine si risparmia), bisogna pensare ai trasporti. Scordatevi la macchina. Prendetela solo se il vostro albergo ha un capiente parcheggio, altrimenti un motorino è quello che fa per voi.

Mykonos moped
Mykonos moped

Le strade per le spiagge sono poco più che mulattiere, battute appunto dai muli degli ultimi contadini e da qualche jeep. Se non ve la sentite o non siete pratici di due ruote, esiste sempre l’autobus che vi porta ai lidi. Per una volta si può anche fare. L’umanità è molto varia e la promiscuità del mezzo traballante e rigorosamente privo di aria condizionata ha favorito molti amori estivi.

Arrivati in autobus a Plati Yalos non pensate nemmeno per un attimo di fermarvi lì. Le spiagge sono molto affollate e riservate alle famiglie. Per arrivare alle famose spiagge di Super Paradise e di Elià c’è una piccola traversata da fare in barchette di pescatori.

Mykonos boats
Mykonos boats

Il viaggio è piuttosto piacevole all’andata ma decisamente noioso al ritorno, per non parlare di quando c’è vento e mare mosso, cioè sempre.

Il vento tanto amato, il meltemi, è un vento teso del nord che porta fresco anche nelle giornate più calde. Non posso concepire Mykonos senza il meltemi che si infila nei vicoli del porto, e quelle rare volte in cui è latitante, l’isola diventa difficile da vivere. Portatevi sempre un maglione da barca per la sera, non sarà inutile.

Pochi lo sanno ma Mykonos per le sue caratteristiche di vento costante attira molti velisti da tutta Europa.

Kite surf a Ftelià Beach

Per i surfisti: Ftelia Beach nel nord dell’isola permette uscite al traverso con onda quasi oceanica che frange solo a pochi metri dalla riva. E’ lo spot più spartano. C’è solo un ristorante con qualche camera ma la vista è stupenda ed i polipi arrostiti sono mitici. Catalina d’altri tempi. Intorno sono sorti altri alberghi e persino delle ville attrezzate ma un vero surfista non ci andrebbe mai. Ftelia (Gr. Φτελιά) è anche ben conosciuta per i ritrovamenti archeologici che risalgono al neolitico , attibuiti alla tomba di Aiace, l’eroe dell’Iliade . Utili da proporre se avete un fidanzato che non fa surf, ma a Mykonos, consiglio da amico, non ci portate mai un fidanzato a cui tenete davvero a meno che non vogliate invece sbarazzarvene.

Un altro spot più organizzato è Kalafati, con annesso villaggio e scuola di surf North/Fanatic. Vento sideoffshore-sideshore e mare piatto.

Korfos Bay
Dista 2 minuti d’auto dalla Khora, sud-ovest dell’isola; è lo spot dei locals . Funziona sempre sia con il Meltemi (N) che con il NW (frequente).E’ ideale quando il vento latita a Ftelia, ed in ogni caso ha sempre qualche nodo in più di Ftelia. E’ una baia alla fine del porto di Mykonos, dove il vento si incanala. La spiaggia è completamente on-shore; la partenza è un porticciolo a 100 mt, risalendo il lato a sx della baia o meglio la chiesetta (500 mt verso il lato sx della baia). Il vento arriva al traverso da sx. Mare con superchop ma anche gustose rampe, sotto a est, per via delle rocce a picco.

Elià beach

La spiaggia gay per eccellenza ormai da diversi anni è Elià. La si può raggiungere oltre che in auto/moto e barca anche con un autobus diretto dal centro cittadino. E’ la più lontana, ma anche la più tranquilla e la più glamour. Due ristoranti sulla spiaggia e servizio personalizzato direttamente all’ombrellone. Sotto gli ombrelloni di legno nella quiete più discreta si può trovare realmente chiunque, americanoni vitaminizzati, attori, modelle, sarti di grido, gente qualunque, tutti uniti dalla voglia e dal piacere di esserci.

Paradise Beach
Paradise Beach

Paradise beach, scenograficamente parlando, (soprattutto se ci arrivate via terra attraverso una discesa a mare ripidissima) è secondo me la più bella spiaggia di Mykonos.

Super Paradise

E’, purtroppo caduta in mano al turismo stile Riccione con campeggio, musica assordante, rave parties sulla spiaggia a qualunque ora e turiste tedesche e svedesi in preda alla caipirinha già di prima mattina. Idem per Superparadise, parzialmente gay ma schiacciata da una specie di balera rumorosa da una parte ed un concept bar sulla destra.

Trascorsa la vostra giornata in spiaggia, uno dei momenti più belli è sicuramente il ritorno serale a Mykonos. Che lo trascorriate prendendo un drink all’Elysium, il lussuoso albergo esclusivamente gay e subito diventato un simbolo del turismo elitario dell’isola, o più romanticamente al Venezia, o davanti ad un piatto di

Sunset all'Elysium hotel

gyros di montone, il ritorno in paese è uno dei momenti più belli della giornata. La luce è soffusa, la musica languida ed il momento è il migliore per gli incontri.

Giusto il tempo di riposarsi un po ed è ora di uscire a cena. In autobus, in barca o in spiaggia avrete già conosciuto qualcuno con cui cenare, perchè Mykonos è così. Lo snobismo e la difficoltà che si trova a socializzare nelle nostre città, qui scompare come per magia.

I ristoranti a disposizione sono tantissimi. Da cucina francese di grido come da Katrina, un ristorante iperchic frequentato abitualmente da Valentino che qui è di casa, ad una miriade di ristoranti etnici, italiani e greci. Il pesce è buono quasi ovunque se si tralasciano i locali più a vocazione turistica del porto.

Souvlaki bar
Souvlaki bar

Se non siete ancora stanchi la vita notturna di Mykonos è concentrata da sempre in tre -quattro locali. La zona gay del Pierros, dove per lo più si fa capannello bevendo qualcosa, lo Skandinavian Bar e dintorni coi piacioni italiani a caccia di svedesi ed i locali del porto. Se vi aspettate locali tipo Ibiza è meglio che cambiate isola. Mykonos si vive all’aperto in ogni momento del giorno e della notte, in ogni vicoletto del centro, alla cattedrale di notte in cerca di amore o in spiaggia e persino davanti all’ingresso di casa vostra.

Ogni occasione è buona per godersi l’isola ed i suoi abitanti e non ci si chiude nei locali. Qualcuno potrebbe rimanerne deluso. O innamorarsene perdutamente.

I periodi migliori per visitare l’isola sono da Maggio a metà Luglio e di nuovo a Settembre. Se potete, evitate Agosto. Tutto è affollato, caro, rumoroso e malfrequentato. Ma se non potete proprio andarci in altri periodi, persino allora Mykonos non potrà non conquistarvi, come ha fatto inesorabilmente con me, ormai quasi trent’anni fa. Se non amate la folla, dall’altra parte dell’isola ci sarà sempre una spiaggia dove ci sarete sarete solo voi e qualche gabbiano. Non avete scuse.

Mikonos webcam interattiva sulla Chora 24h/24h

Pezi Huber Surf Station Webcam Kalafati Beach

Wave session a Ftelia beach. Video amatoriale

3 thoughts on “Mykonos,Cicladi, Grecia. Un amore lungo 30 anni

  1. Io invece non ne rimasi conquistato ma forse perchè era metà agosto, col casino più totale. Mi piacque molto Ios, molto più tranquilla e a misura d’uomo. Ma era il 1992, chissà oggi…
    Ale

  2. ciao, complimenti per il bel racconto di Mykonos. Ben scritto davvero. Io ci andrò per la prima volta a settembre e terrò presenti tutti i tuoi consigli.
    andrea

  3. Più che la descrizione di un luogo di vacanza sembra una dichiarazione d’amore, sicuramente migliore rispetto a tante guide turistiche che non raccontano mai le sensazioni di chi ci è stato.
    Mi piacerebbe molto tornare in Grecia quest’anno, la prima volta è stato a Creta ma quasi 10 anni fa e anche se non è l’isola più bella, ho piacevoli ricordi dei luoghi che ho visitato.
    Questa estate avrei voluto fare un passaggio a Mikonos ma vista la mancanza di compagnia e liquidità… Comunque è una tappa a cui non rinuncerò in futuro.
    Stefano

    ps: grazie per le dritte su come rendere il mio balcone un pò più fiorito.

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