Mia madre

Il non sapere chi sia tua madre è quasi peggio di saperlo e perderla poi, con consapevolezza.E’ una assenza talmente ingombrante che spesso nelle mie notti da bambino me la immaginavo.

Ne percepivo quasi la presenza, sempre molto vicino a me. Mi accarezzava i capelli biondi, in silenzio, senza dire una parola e spariva in un fondale confuso ed evanescente di verde sbiadito.

Era una sensazione talmente forte  che al risveglio mi chiedevo se fosse stata davvero nella mia stanza. Non me la ricordavo, perchè se ne era andata  prima che potessi conoscerla ed il mio unico ricordo concreto era una foto che mio padre aveva voluto sulla sua lapide, con i capelli al vento ed una massima latina a caratteri di bronzo su marmo bianco.

Ma tutti me ne parlavano, quasi a volermi ricostruire coi loro ricordi, la loro personalissima immagine di lei,e sapevo così molte cose della sua breve, bellissima vita . Quasi troppo perfetta per essere credibile.

Quando muore una donna giovane, bella e con un piccolo figlio, ti lascia una pesante eredità. Tutti ti amano e si aspettano grandi cose da te, semplicemente perchè sei il figlio di una donna, mia madre, che  aveva davvero conquistato tutti, già in vita. Tutto questo affetto ingiustificato che mi ritrovo dipende forse in gran parte dal grande dolore che questa donna tanto amata ha lasciato intorno a se. E che hanno riversato, trasformandolo in amore, su di me, il bambino per cui è morta dandomi la vita.

A volte mi chiedo se tutto quello che continuamente mi sento di dover dimostrare al mondo, derivi da questo. Chissà come sarebbe stata la mia vita, se non l’avessi persa prima di conoscerla. Chissè se sarei diventato omosessuale, se avrei mai lasciato la piccola operosa cittadina di provincia pugliese da cui tutta la nostra famiglia proviene, se avrei fatto il medico, se sarei mai diventato la persona che sono e di cui non vado sempre, ma spesso molto fiero.

Quando non tutto va bene e la serenità è in pericolo, mi basta pensare a questa donna con la pelle candida, le mani affusolate, i guanti bianchi e lo sguardo infinitamente buono e non mi sento più smarrito.

Perchè io so che lei è con me.

4 thoughts on “Mia madre

  1. Le parole da te espresse nel racconto dimostrano che sei una bella persona, anche io mi pongo spesso tante domande.
    Le persone che abbiamo perso sono sempre presenti nella nostra quotidianita’

  2. Lei è sempre con te..

    Non so..
    Nel silenzio della stanza
    traduco in lettere ciò che il cuore dice con impulsi.
    Sogni,desideri,realtà passate e presenti..
    Così..
    senza rubare ad autori famosi
    scrivo quando il sole sorge
    quando sboccia un nuovo fiore
    quando la gioia e la tristezza sono così forti
    che devono oltrepassarmi
    fissandosi su un foglio..
    Desidero comunicare con la gente
    ma le parole guastano i sentimenti..
    o forse scrivo
    per colmare un vuoto irreale
    o per trovare una via d’uscita…
    Non so..
    koi

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