Dieci piante irrinunciabili

Nella mia ormai lunga esperienza botanica ho maturato una certa debolezza verso alcune piante. Per qualche motivo che non mi è dato conoscere realmente, fra tante, alcune mi hanno lasciato delle emozioni tali, per cui ogni mio nuovo giardino, non può prescindere dalla presenza di queste meravigliose piante. La maggiorparte sono piante di facile reperibilità e discreta adattabilità alla maggiorparte degli ambienti.

1. Una quercia

Che sia un un Quercus ilex (leccio) o una sughera (Quercus suber) o una delle tante varietà nostrane a disposizione, la maestosità di una quercia lasciata crescere liberamente, nei giusti spazi e senza restrizioni, ha ben pochi rivali. Io sinceramente preferisco unire alla maestosità della ramificazione, la meravigliosa corteccia di una sughera, ma anche l’emozione di una tessitura rameale in piena e nuda livrea invernale di un cerro o una farnia non può lasciare indifferente.

2.Un ciliegio da fiore

Non c’è bisogno di molte parole per descrivere l’effimera e straordinaria bellezza di un cilegio in fiore e poco importa se questa meraviglia durerà al massimo due settimane e nessun frutto ne seguirà. A fiori singoli doppi o stradoppi la scelta è ovviamente tutta giapponese.

3. Graminacee

Belle in tutte le stagioni le graminacee aggiungono, se ben utilizzate, un tocco di grazia e di dinamicità al giardino come poche altre specie. Provate  a leggere uno dei libri del guru delle graminacee, Piet Udolf . Una delle mie preferite in assoluto: Imperata cylindrica Red Baron

imperata cylindrica red baron

4.Rose botaniche

Tra le migliaia di rose brevettate, spesso troppo colorate e troppo piene, ci sono delle rose di una delicatezza antica, addirittura primordiale. Fioriscono solo una volta l’anno, spesso con fioriture indimenticabili come quella di Rosa primula e della mia beniamina Canary Bird

5.Cestrum nocturnum

Non tutte le piante debbono per forza manifestare le loro qualità attraverso il colore o il portamento. C’è una pianta, il Cestrum nocturnum, che nella sua anonimità riconoscereste anche al buio ed a parecchi metri di distanza. Il suo è un profumo che può essere annusato solo di notte, quando attraverso le finestre aperte nella calura estiva, entra in casa con un inebriante ed indimenticabile presenza.

6.Acero giapponese

Abbiamo delle varietà nostrane che non hanno nulla da invidiare quanto a colorazioni autunnali ai più blasonati aceri giapponesi. Ma la grazia e la naturale eleganza di alcune varietà giapponesi unite alle molteplici variazioni cromatiche nell’arco dell’anno rendono questi alberi davvero irrinunciabili. Tsuma gaki in foto

7.Una peonia

Straordinarie nella loro prorompente bellezza annunciano l’estate ed arricchiscono qualunque giardino. Che siano erbacee o arbustive. Le adoro.

8.Dyospiros kaki

Una straordinaria livrea autunnale, un malinconico display di frutti maturi sui rami ormai nudi , rendono questo albero una presenza raccomandabile in ogni giardino.

9.Parthenocissus tricuspidata

La sua capacità di abbellire con gran voracità qualunque superficie e la sua colorazione autunnale rendono questa pianta magicamente presente in tutti i miei giardini.

10.Ipomee

Forse tra le piante più generose che conosca. Basta buttare qua e la in primavera qualche seme e per tutta l’estate sino ad autunno avanzato con imperturbabile regolarità regalano ogni mattina (Morning glory in inglese) una profusione di fiori dai colori così brillanti da renderli difficilmente fotografabili. Molto belle le varietà selezionate in estremo oriente ma anche le nostre varietà spesso spontanee non sono da meno.

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