Bonsai kills

/home/wpcom/public_html/wp-content/blogs.dir/bf5/4148330/files/2014/12/img_8469.jpg

Passions rule the world and where there is passion there is tension because in this world of global uniformity little things make the difference . Bonsai is no exception to this rule . But bonsai are still men made and human microcosms are equally represented in this faithful representation of a more or less civil society .
Unscrupulous merchants , romantic dreamers, no compromise artists, thieves and manipulators , self celebrated geniuses, compulsive collectors , revolutionaries of the last hour , gurus and many many simple gullible servants ready to follow the most convincing . Each of you will know how to give a name to these fictional characters and I am not going to put a label . I could perhaps fall into the category of those who still do not know much but had read and studied and seen enough to know how to recognize the bad , the tacky , the obvious but also emotion, inspiration, true talent and creativity . I wish I could use these energies that the great vulgarity, arrogance and immodesty arouse me , into something positive, but yet I can not. Aspire to achieve that degree of tolerance that reminds indifference but I still have a lot to do. By the way bonsai is a road , not a destination . I hope to follow it before bonsai kills me .

Sono le passioni a muovere il mondo e dove c’è passione c’è tensione perché in questo mondo di globale uniformità sono le piccole cose a fare la differenza. Il bonsai non sfugge a questa regola. Ma a fare il bonsai sono pur sempre uomini ed i microcosmi umani sono egualmente rappresentati in questa fedele rappresentazione della società più o meno civile.

Mercanti senza scrupoli, romantici sognatori, artisti senza compromessi, ladri e manipolatori, geni auto celebrati, collezionisti compulsivi, rivoluzionari dell’ultima ora, santoni vanesii con rigorosa schiera di Bravi manzoniani e tanti tanti ignari semplici creduloni pronti a salire sul carro del più convincente. Ognuno di voi saprà dare un nome a questi personaggi di fantasia e non sarò certo io a mettere una etichetta. Io potrei forse rientrare nella categoria di chi ancora non sa fare molto ma
ha letto e studiato e visto abbastanza per saper riconoscere il brutto, il
pacchiano, lo scontato ma anche l’emozione, l’estro, la vera bravura e la creatività . Vorrei poter impiegare queste energie che la grande volgarità, la tracotanza e l’immodestia mi suscitano, in qualcosa di positivo, ma
ancora non ci riesco. Ambisco a raggiungere quel grado di tolleranza che ricorda l’indifferenza ma ho ancora molta strada da fare. E del resto il bonsai è una strada non una meta. Spero di percorrerla prima che il bonsai mi uccida.

2 thoughts on “Bonsai kills

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s