Il giardino in 10 semplici regole

Non esistono pollici neri. Dove viene meno la creatività e la competenza ci viene in soccorso la nostra innata voglia di capire e di emulare. Se ci piace un giardino che abbiamo visto però, non serve copiarlo, basta coglierne l’essenza e riprodurla, adattandola al nostro spazio ed alle nostre esigenze. Due casi per tutti. Un giardino o un terrazzo da programmare da zero ed un terrazzo o un giardino già esistente, che però non ci piace.

Partiamo dall’ultimo caso. Quando osserviamo un giardino che non ci soddisfa, ci si deve chiedere: perché non mi piace, cosa non funziona?

Hampton Court Gardens
Hampton Court Gardens mixed border

E’ bene a quel punto fare una verifica attraverso una semplice foto in bianco e nero.

mixed border B & W
mixed border B & W

Se la composizione ci sembra adeguata anche nei toni del grigio, significa che avremo utilizzato bene forme e tessiture, che sono due cose a cui spesso non si presta molto caso nella ideazione di un giardino.

Se vediamo una massa complessiva senza nessun motivo di diversità allora forse c’è qualcosa da rivedere nel progetto originale.

Prestate attenzione alle principali vedute sul giardino, sia dal giardino stesso, sia dall’interno di casa, aiutatevi con delle foto fatte da più prospettive.

Se qualcosa non va che fare?
1) Togliete tutto ciò che vi appare in eccesso. Spesso il giardino di un principiante, seppure appassionato, finisce per diventare una collezione caotica invece che un progetto preciso.
2) Aumentate il numero di tutto ciò che è già presente ed avete deciso di mantenere affinchè diventino grandi masse d’effetto piuttosto che elementi sparsi ad effetto pout pourri.

3) Aggiungete elementi di sicuro interesse e discontinuità: qui le grandi dimensioni aiutano, grandi bulbose,(come Crinum, Lilium, Allium  ) grandi erbacee perenni, digitali, verbaschi, Verbena bonariensis invece della solita verbena, o un malvacea come Sidalcea malviflora Rosanna , soprattutto se avete un esposizione con diverse ore di sole pieno. Privilegiate piante sopra il metro.

Nuovo progetto

Il decalogo del giardiniere

  1. Progetto.Progettatelo prima sulla carta, meglio ancora su una stampa della foto presa dall’alto del vostro spazio da realizzare. Un semplice schizzo a mano senza bisogno di sofisticati software basterà. Porcinai faceva tutto a mano e così Rousell Page e Vita Sackwille West. Voi non sarete da meno.
  2. Semplice è meglio che complicato  (less is better), e lo si può ottenere ad esempio ripetendo una forma o un’idea, creando un tema conduttore. Il segreto del repetition planting è che crea ritmo e continuità. Possiamo ottenerlo con uno o due arbusti , ripetendo le stesse forme e i colori.
    Poi possiamo sbizzarrirci con tutto il resto. Creata in questo modo l’ossatura sempreverde, il giardino o il terrazzo saranno belli tutto l’anno.

    repetition planting
    repetition planting
  3. L’interesse si ottiene attraverso la varietà e il contrasto. L’uso di piante di forte impatto aiuta.

    Gunnera manicata e bauhinia
    Gunnera Manicata e Bauhinia
  4. Orizzontalità. L’altezza media di un uomo è 175 cm. Linee nette sul piano orizzontale e più sfumate su quello verticale aiutano a chiedersi cosa c’è dopo, invece di vedere tutto e subito. Anche nel periodo invernale, mixed borders con confini ampi e decisi, costituiranno motivi di interesse.
  5. Colore. L’uso della stessa tonalità ed intensità dev’essere mantenuta il più simile possibile. MA è una regola che può essere contraddetta continuamente se si sa come giocare con la teoria del colore a cui vi rimando per approfondimenti.
  6. Proporzioni.Vanno conservate non solo rispetto alla scelta delle singole piante, ma anche in relazione alle strutture circostanti come case, muri e confini. Senza entrare in argomentazioni ostiche su proporzione, rapporto aureo, numero di Fibonacci e Phi(φ), vi basti sapere che alcune proporzioni si ripetono costantemente in natura e quello che noi percepiamo come bello spesso è solo ben proporzionato. Il perché di questo fenomeno e l’importanza nella storia di questo numero magico ed essenziale sono argomento del libro di Mario Livio “The golden ratio, the story of phi, the world’s most astonishing number“, a cui vi rimando per approfondimenti.

    rapporto aureo
  7. La regola del tre. Mai mischiare insieme più di tre materiali diversi.Crea confusione e spezza la continuità dell’insieme. Vale soprattutto per arredi e contenitori.
  8. Successione.Non concentrate fioriture e motivi di interesse solo in estate. Il giardino o il terrazzo dureranno tutto l’anno. Prendete note delle fioriture e programmatele lungo tutto l’arco dell’anno. Una bella fioritura di bulbose primaverili anticiperà lo sviluppo successivo di erbacee che una volta cresciute maschereranno i bulbi ormai sfioriti.
  9. Grande è meglio. Meglio usare per esempio grandi erbacee perenni; a parità di spazio, anche in un vaso crea un effetto più d’impatto.
    Coleus
    Coleus
  10. Manutenzione. Sia che il giardino ve lo progetti e realizzi un giardiniere (o meglio un landscape designer), che voi, l’avventura è solo cominciata. Le piante necessitano di continua manutenzione ed anche questa si progetta a tavolino, con scadenze precise per irrigazione,fertilizzazione. Che sia organica o chimica la lotta ai parassiti dura dodici mesi l’anno.

One thought on “Il giardino in 10 semplici regole

  1. hello!

    I’m sorry – I am not that good in Italian (but I do speak un poco) – but I accidently got into your blog and really enjoy it and the pictures as you are interested in exactly the same things as I am: Gardening, gay, I have a dog (Lagotto Romagnolo),mother, Marilyn. Thank you for the look. And I laughed at your video with your mother – even though I don’t quite understand completely!

    :O) Best wishes
    Claus from Copenhagen

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