Roma gay. Se la conosci….

Uno dei motivi per cui non frequento più come prima la gay life romana è che forse ci sono dentro da troppo tempo e riesco ancora a fare dei paragoni. O forse sono io che sono invecchiato e vedo le cose in modo differente. Sono a Roma dal 1981 ed a quei tempi il locale di riferimento si chiamava Easy Going. Non assomigliava nemmeno lontanamente al concetto ghettizzante attuale di spazio gay. Era un dedalo di scale con scene alla Tom of Finland ricavate nel mosaico, glittering balls e falli giganti ovunque. Una cosa molto trash anche per l’epoca ma tutti e dico proprio tutti lo frequentavano. Dal cantante di successo alla soubrette emergente, al turista di passaggio, al produttore cinematografico al giovane studente universitario con i primi prudori come me. I frequentatori del locale si chiamavano o si sarebbero chiamati Loredana Bertè, Ivana Spagna, Fabio Testi, Ramazzotti, Valentino, Arbore, Paul Micioni, Heather Parisi, Amanda Lear, Giorgio Moroder con Claudio Simonetti che poi fondò l’omonimo gruppo degli Easy Going con Giancarlo Meo, due pazze scintillanti stile Cruising, -tutto pelle e borchie per intenderci- e tanti altri che nemmeno ricordo. Il singolo BABY I LOVE YOU prodotto da Giancarlo Meo e Claudio Simonetti, scalò le classifiche di tutto il mondo e veniva abitualmente suonato da Dave Mancuso al The Loft a NYC, locale storico dirimpettaio transoceanico del club capitolino.
La musica era la migliore possibile all’epoca e tutti lì dentro trovavano quello che cercavano. Non c’era un gran bisogno di chem drugs per divertirsi e la cosa più diffusa era forse il popper.La fila per entrarci era a volte noiosa anche perchè lo spazio era davvero piccolo, situato com’era in una specie di cripta sotto piazza Barberini, pensate un pò a via della Purificazione,nomen omen. Ma se conoscevi la guardarobiera che era un tenero chubby eroinomane con velleità poetiche o se cominciavano a vederti due sere di seguito, prendevi la scorciatoia. Il locale era così ben frequentato che persino quella che poi si rivelò essere la filiale italiana di Arancia Meccanica, veniva ad adescare i possibili oggetti di rapine in villa con stupro finale.

Questo è un frammento di un film ambientato all’Easy Going e quella riprodotta è la piccola sala da ballo in fondo al locale. Quello in fondo manco a dirlo è un enorme fallo.

Ma la scena serale prevedeva almeno una visita all’ Angelo Azzurro, l’unico posto dove si cominciavano a vedere i primi trans e l’Alibi. A due passi dell’Easy Going c’era il Saint James, ma era a vocazione dichiaratamente rent-boy. Per i più forti di stomaco c’era l’Incognito nei meandri del suk dietro la stazione Termini. Il locale è stato a mia memoria il primo vero after hour della capitale. E’ la cosa più sordida che io mi ricordi, persino più del Frutta e Verdura attuale, che pur essendo altrettanto sordido è in realtà solo squallido, senza la componente umana dell’Incognito dell’epoca. Il proprietario era un ex prostituto poi col tempo diventato trans e sposato con una vera prostituta incontrata “al lavoro”. Ci aveva fatto insieme cinque figli di cui almeno la metà eroinomani. Ovviamente lui si professava non omosessuale ma solo spinto dalla necessità. Pasolini non avrebbe potuto sceneggiare nulla di meglio. Si scendeva per una scala che portava diretta all’inferno, con ogni genere di uomini che ti guardavano con la stessa attenzione di un coccodrillo all’ora del pasto. I tatuaggi “amo mamma” erano l’ornamento più diffuso ma ci si trovavano anche il professionista attempato così come il bisex (iper)curioso ed il turista maturo abbiente di passaggio. Non era solo un posto frequentato da ragazzi di vita, era anche un luogo di perdizione aperto quando tutti gli altri erano chiusi. La saletta porno con video à gogo era un vero mito per l’epoca così come la spaghettata alle tre di notte. Le bottigliate e le risse erano all’ordine del giorno. A concludere il quadro c’era la mitica Kessy, un lenone vecchio stampo stile maitresse che sapeva consigliarti un ragazzo meglio di una guida turistica. Inutile dire che il posto era soprattutto frequentato da clientela piuttosto adulta. Il locale poi chiuse e si trasferì a via Gregoriana con lo stesso format ormai collaudato. Un cliente ebbe la sventura di essere ucciso da due ragazzi rimorchiati nel locale ed il locale chiuse ancora. Riaprì a via Cimarra come Blu notte in un locale sotterraneo fantastico sotto la Suburra con cunicoli che arrivavano alla Domus Aurea. Era soprattutto un locale per scambisti ma ogni tanto la mitica Kessy andava alla stazione Termini, faceva un carico di disperati rumeni e li portava allo sbaraglio.L’epopea dell’Incognito finisce con un’ultima tappa come New Incognito in un quartieraccio periferico.  Venne definitivamente poi chiuso per pedofilia perchè uno dei ragazzi trovato durante un controllo aveva 17 anni.

Come spesso succede quando i locali gay passano di mano da uomini intelligenti alle loro vedove incapaci, sia l’Easy going, che il Jackie O’ e l’Alibi, con la morte dei rispettivi ideatori maschi persero un po del loro format originale e l’Easy Going addirittura chiuse.

Saltarono fuori altre squallide imitazioni che per qualche tempo funzionarono. L’Hysteria era uno di questo, ma anche tutti i locali tipo il Chicachicaboom che Gianni Belfiore lanciò uno dopo l’altro sempre nei dintorni di via Veneto. Ma l’incanto era rotto e nessuno riuscì più ad eguagliare il vecchio Easy Going. A quei tempi funzionava già il vecchio Hangar che con una formula originale per l’epoca , grazie ad una politica di martellante pubblicità “familiare” sullo Spartacus, aveva comunque sempre mantenuto una sua clientela stabile fatta per lo più di di turisti di passaggio. Un nuovo format itinerante -con discreto successo- si è rivelato essere Mucca Assassina con la nuova formula onenightgay ovvero un locale gay solo per una sera, affittando spazi spesso destinati ad altro durante la settimana.

La prima vera rivoluzione in tutti questi anni di formule trite e ritrite è stato però il Gay Village. Giunto quest’anno alla settima edizione non senza difficoltà il Gay Village ha il merito di uscire finalmente allo scoperto. Con rassegne di cinema d’autore,spettacoli teatrali e slogan che incitano alla normalità piuttosto che all’esibizione, Imma Battaglia è riuscita a coniugare marketing e attivismo glbt : il Village ha un budget record da 1,6 milioni di euro ed una raccolta sponsor per circa 200mila euro. Imma  è riuscita a mettere d’accordo Amministrazione, Municipio, Ente Eur e omosessuali. In tempi di vacche magre  e sindaci imparentati con Rauti non è poco.Provate a fare di meglio se ci riuscite.

I LOCALI GAY DI ROMA

Questo in gran parte è quello che oggi offre Roma di “gay”. Ad uso e consumo soprattutto dei miei amici non romani. La lista non è esaustiva e spesso gli eventi settimanali e giornalieri si susseguono anche in altri spazi dedicati, ma questi indicati qui di seguito sono i locali più o meno sempre funzionanti, dove potrete trovare sempre informazioni aggiornate su quello che succede in città.

Apollion Sauna
Sauna

Via Mecenate 59/a – 00184 Roma (RM)
Tel 06.4825389
Infoline 338.2433416
Orario di Apertura: tutti i giorni dalle 14 alle 23

Coming Out – Bar Pub

via San Giovannio in Laterano,8 tel.06/7009871

Ex locale di lesbiche diventato negli anni punto di ritrovo all’aperto di una clientela soprattutto di ragazzi molto fashion e molto giovani. A due passi dal Colosseo.

Degrado
Cruising

Via Ignazio Danti 2 – Ponte Casilino – Roma (RM)
Tel 06.2753508 392.5832750 329.5823698
Orario di Apertura: dalle 22 alle 5

EMC – Europa Multi Club
Sauna

Via Aureliana 40 – 00187 Roma (RM)
Tel 06.4823650
Orari di Apertura: Dom-Gio dalle 13 alle 2 Ven-Sab dalle 13 alle 6 emc@gaysauna.it –

Frequency
Cruising

Via Enea 34 – M Furio Camillo – 00100 Roma (RM)
Tel 06.7851504
Infoline 340.6939719 – 3386111031
Orari di Apertura: Chiuso martedì

Frutta e Verdura
Cruising Disco After hour

via Placido Zurla 68/70 – zona Pigneto – 00176 Roma (RM)
Tel 347.2446721 – 347.8797063
Orari di Apertura: Ven+Sab+Prefestivi dalle 4.30

Gay Village quest’anno è all’Eur, Parco del Ninfeo – Via delle Tre Fontane angolo via dell’Agricoltura

Hangar
Disco-bar

Via in Selci 69/a – 00184 Roma (RM)
Tel 06.48813971
Orari di Apertura: 22.30-02 Chiuso il Lun
info@hangaronline.it

Ildiavolodentro
Cruising

Largo Itri 23/24 – 00177 Roma (RM)
Tel 339.8419298
Orari di Apertura: Ven-Sab dalle 22 Dom dalle 17

K Men´s Club
Cruising

Via Amato Amati 6/8 – Zona Casilina – 00176 Roma (RM)
Tel 06.21701268
Infoline: 349.5876731

Mediterraneo Sauna
Sauna

Via Pasquale Villari 3 – 00184 Roma (RM)
Tel 06.77205934
Orari di Apertura: tutti i giorni dalle 13 alle 24
saunamediterraneo@tiscalinet.it

Rio´s
Sauna

Via dei Colli Albani 10 – 00179 Roma (RM)
Tel 06.78147828
Orari di Apertura: Tutti i giorni dalle 13 alle 24
riossauna@libero.it – riossauna@riossauna.it

Skyline
Cruising Bar

Via Pontremoli 36 – 00182 Roma (RM)
Tel 06.7009431
Orari di Apertura: tutti i giorni dalle 22.30 alle 4 chiuso il lunedì

Sphinx
Cruising-bar. Orsi, leather,pratiche di sesso estremo. FF water sports.

Nuova sede: via passo corese 11
Infoline 328.3735887
Orari di Apertura: Tutti i giorni dalle 23 alle 04
sphinx40@libero.it

13 thoughts on “Roma gay. Se la conosci….

  1. Molto carino il blog!mi riporta ad un pò di anni fa, quando non vivevo ancora a roma e venivo nella capitale da un paesello calabrese, ospite da amici, a conoscere la “vita gay” romana!!!, molte cose sono cambiate, ma soprattutto non ritrovo più il senso di aggregazione che c’era all’epoca.
    Forse troppo internet, forse pochi e veri contattiumani!
    ciao

  2. E chi lo sa, Carlo. I ricordi tendono sempre a rendere le cose migliori di quello che probabilmente erano all’epoca. La mente umana ha uno strumento molto efficace che si chiama amnesia per proteggersi da eventi non sempre piacevoli. Una cosa è certa, io mi divertivo di più ed i maligni diranno che forse accadeva perchè ero più giovane. L’oroscopo del mio segno di questa settimana dell’Internazionale cita al proposito una poesia di Dave Morrison: “Invidio quelli che fanno cose stupide e non si vergognano. Invidio i morti per il loro carico di lavoro ridotto, invidio i neonati perché hanno la coscienza ancora pulita. Invidio quelli più vecchi di me per ciò che sanno, e quelli più giovani per ciò che non sanno. Invidio i cani che non pensano a vivere né a morire, lo fanno e basta”.

  3. Non sono daccordo con quelli che dicono che ci divertivamo di più perchè eravamo più giovani ma perchè ci si divertiva con poco e bene,
    queste cose riesco ancora a farle con i miei amici di sempre, del paese o con alcuni amici romani che non si vergognano di passare una serata in casa a vedere un film o vecchi filmati di artisti che ci piacciono, che non si vergognano di cantare per strada allegramente, che nn si vergognano di sorridere per le cazzate più banali, che non si vergognano di divertirsi facendo cose stupide!

  4. ogni manifestazione dell’umana specie è contraddistinta da un’inizio e una fine… io non posso fare paragoni non avendo vissuto certe esperienze, quindi non avendo un metro di paragone rinuncio a dare un mio feedback.
    però una cosa la voglio dire, Imma sei una grande!!!

  5. Condivido che la Roma gay di anni fà era motlo più divertente di quella odierna, e che adesso avrebbe bisogno di divertimento libero per tutte le esigenze senza schematizzare le situazioni in gay fashion e basta …. non dividiamo la gente che ha sempre cercato aggregazione libera e dico libera non schematizzata libera nei pensieri e nelle idee in tutto praticamente

  6. Anche io sono del parere che la vita gay romana ma credo dappertutto sia cambiata radicalmente a causa di internet, in un certo senso chi voleva ghettizzarci è riuscito rilegandoci dietro vari device senza anima dove le persone non si riconoscono piu come tali. Forse un tempo c’era un incontro vero tra esseri umani piu o meno sbagliati ma almeno era vero. Sicuramente i piu giovani cresciuti con queste tecnologie non sparanno riconoscere questo limite ma il punto è proprio questo!!

  7. Ciao sono capitato per caso a leggere di questo forum, mi è venuta la pelle d’oca perchè si parla dei locali di quando eravamo ragazzini, roma era immune dalla globalizzazione , sembrava più provincia ma non lo era, piantonavamo fissi all’easy going fino a che la iannnozzi non ha deciso di chiuderlo, stavamo fissi li, si ballava anche il giorno di natale,la musica er il top e la clientela pure ero amico di Massimo al guardaroba e di Claudio quando ce l’aveva in gestione Un altro mondo un’altra città ed i locali erano solo l’inizio serata per poi proseguire all’aperto , si incontrava per strada con gente di ogni tipo e si combinava, per non parlare del Buco, ci sono andato recentemente e te vie da piagne come s’è ridotto, tanto non è colpa di nessuno è solo finita na razza tutto qui, ho 50 anni e mi tengo i miei vent’anni certo che se ci avessero detto che ce dovevamo ridurre tutti a fame e internet nessuno ci credeva, mi tengo i miei vent’anni,i vent’enni di adesso non soffrono la globalizzazione solo perchè non riescono neanche immaginare il divertimento di prima l’incredibile delle situazioni che succedevano quando la popolazione ancora non era tutta rin…….ita…….mbe comunque ho fatto il piagnisteo, grazie per aver rispolverato il passato divertente di questa città….Ma qualcuno se lo ricorda quando a piazza del pantheon stazionavano i femminielli attorno alla fontana che se rimorchiavano i militari? Sembra un altro mondo!!!!!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s