España mi amor. L’eldorado gay

Gay pride 2008
DIA DEL ORGULLO GAY 2008

La Spagna negli ultimi cinque anni è stata la destinazione gay estera più scelta, preferita dagli italiani anche a mete più tradizionali come Mykonos.

Ho chiesto a Tony, un caro amico che di mestiere fa l’informatico ma che col cuore vive ormai più in Spagna che in Italia, quali siano secondo lui, le ragioni del successo della nazione di Zapatero e di Juan Carlos I de Borbon y Borbon.

La risposta è stata piuttosto articolata, molto più di quanto mi aspettassi.

Cosa ha la Spagna da offrire ad un gay italiano più di quanto possa offrire la nostra  vecchia, bigotta, non più così cara, Italietta?

Cominciamo da quello che non ha.

Non ha la paura che hanno i nostri governanti di far retrocedere al rango di semplice culto privato ed autodeterminato la nostra attuale religione di Stato.
Non ha uno stato estero che condiziona pesantemente la nostra politica, ma anche la nostra cultura, per esempio.


Il Papa in TV: i dati (fonte Osservatorio permanente TV di Radio Radicale)
Classifica delle presenze nelle edizioni principali (pranzo e cena) dei TG Rai, nel periodo 19 aprile 2005 (elezione di Benedetto XVI)-14 gennaio 2008, di quattro soggetti: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Governo (Ministri e sottosegretari), il Vaticano (intendendo con esso il Papa e gli altri esponenti della Chiesa cattolica). Il Vaticano complessivamente ha avuto accesso per 26h 35’ sul TG1 (più del Presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica); 20h 28’ sul TG2 (più del Presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica,); 19h 32’ sul TG3 (più del presidente della Repubblica).

Non ha una legislazione così retrograda e poco attenta alle minoranze come la nostra.


E anche se Gattuso si è scandalizzato per il fatto che in Spagna i matrimoni gay siano legali e la sua legislazione in tema di unioni omosessuali sia in linea con altri 22 paesi su 27 totali in Europa, non si è scandalizzato affatto di posare in mutande per (molti) soldi, per quella che è diventata -suo malgrado- un’icona gay estiva di Dolce e Gabbana.

In Spagna oltre che sposare con pari diritti uno del tuo stesso sesso, è legale adottare un bambino anche per una coppia gay che fornisca adeguate garanzie.

Più che criticare la legislazione altrui, che andrebbero rispettate, dice l’On.Grillini,politico bolognese e presidente onorario dell’Arcigay. Gattuso si potrebbe chiedere se non sia invece arrivato il momento di fare una efficace campagna contro l’omofobia nel mondo del calcio (ed anche, perché no, contro la grande ipocrisia che lo circonda), quella sì scandalosa, e non le leggi sul matrimonio gay.

Non ha la legge retrograda ed oscurantista che abbiamo sulla procreazione assistita, che in una sola stagione da nazione all’avanguardia ci ha precipitato al rango di ostetricia medioevale, come dice il prof. Antinori che ora è costretto a lavorare in paesi esteri.


Il turismo dell’ovulo come è stato sprezzantemente definito dall’Avvenire, ha fatto sì che la Spagna sia diventata leader indiscutibile della fecondazione con ovuli donati: solo nel 2003 – secondo i dati della Società Europea di Riproduzione Umana (Eshre) – ci sono state 3.398 donazioni. Ma le cifre sono incomplete, e non solo perché negli ultimi anni le richieste sono lievitate: il registro europeo è volontario e soltanto 44 delle 187 cliniche attive in Spagna inviano i propri dati all’Eshre.

Il CEFER è il più famoso centro spagnolo di fecondazione assistita, molto frequentato dalle lesbiche italiane (Centro de Reproducción Humana Calle Marquesa de Vilallonga 12, despacho 21 – 08017 Barcelona Tel.: +34 93 4187653, +34 93 2404060 Fax: +34 93 2546016, +34 93 2023385 )
E’ un centro medico privato interdisciplinare dedito allo studio e al trattamento dei problemi di riproduzione e sessualità, attivo dal 1977 (ha organizzato la prima Banca di Seme umano di Spagna), nel campo della Fivet dal 1982.

PER LA LISTA COMPLETA DEI CENTRI EUROPEI DI FECONDAZIONE ASSISTITA VEDI QUI

Ma non sono solo queste le ragioni che fanno della Spagna la meta preferita di molti giovani, non solo gay.

Il processo di modernizzazione spagnola, che in pochi decenni ha portato la nazione dalla dittatura ad un paese democratico e tollerante, è andato di pari passo col carattere socievole e festaiolo degli spagnoli.

Lo sviluppo economico e sociale ha toccato tutto il territorio in maniera più o meno omogenea dando sicuramente l’idea di una nazione molto unita da Nord a Sud e le Olimpiadi hanno contribuito a cementare il sentimento nazionale.

La Movida madrilena, il movimento di clubbing, dalla capitale si è espansa a macchia d’olio in tutto il paese passando prima per Barcellona e Siviglia.

La vita meno cara ed i voli low cost (Vueling, Ryan Air e Easy Jet, prenotando con dovuto anticipo, offrono voli per la Spagna che costano meno di una pizza) hanno fatto il resto.

Questa apertura mentale così moderna, ha contribuito in maniera determinante a dotare di un vero e proprio supporto industriale la Movida spagnola e non è un caso che i Club e le discoteche migliori di Europa si trovino proprio qui, affiancate da un ottimo supporto turistico che più volte l’anno è in grado di organizzare eventi rilevanti di dimensione Europea.

Al Gay Pride 2008 a Madrid hanno sfilato a Giugno almeno 750mila persone, secondo la polizia, ma gli organizzatori azzardano la cifra del milione. Ad aprire il corteo, la ministra per l’Uguaglianza Bibiana Aido, in Italia la parigrado Carfagna ha avuto problemi persino per emettere un comunicato decente sul nostrano Pride.

Da una che ha costruito il successo anche grazie a questo genere di foto, ci si attendeva di più.

Quali sono le mete

preferite dagli italiani in

Spagna:

Ibiza: E’ ormai diventato un appuntamento irrinunciabile da tutti i clubbers del mondo, qui è possibile conoscere e ascoltare I DJ più famosi nonchè partecipare a Party e serate entusiasmanti e coinvolgenti:

Foam Party - La Troya
Foam Party - La Troya (Space)

La Troya (Space), Matinèè (Space), We Love Space (Space), Cocoon (Amnesia), Manumission (Amnesia), Supermartxè (Privilege), Salvacion (El Divino), Defect in the House (Pacha), Subliminal Session (Pacha).

Molto frequentati anche i bar nella città vecchia come quello di Angelo’s o quelli sulla spiaggia al Chiringay.

Madrid: E’ la “Ciudad que no tiene sueño”, sempre attiva e attrattiva, dai musei alla “marcha” notturna passando di bar in bar bevendo “copa y tapas”; Chueca è un quartiere gay che non a nulla da invidiare alle grandi capitali europee più blasonate, anzi è molto divertente e interessante allo stesso tempo. Fondamentale è procurarsi “Shanguide” che è l’allegato quindicinale  di Shangai Express, disponibile anche in formato tascabile, dove si trovano non solo l’elenco dei “locali a tema”, ma anche iniziative culturali i concerti e tutto quello che può interessare il pubblico gay.

La Plaza de Chueca en la inauguración de las fiestas del Europride 2007.- REUTERS
La Plaza de Chueca en la inauguración de las fiestas del Europride 2007.- REUTERS

Alloggiare a Madrid è molto semplice. Si può cercare una stanza in Hotel o meglio negli Hostal che sono piccole pensioni molto accoglienti in pieno centro dotate di ogni tipo di confort dalla TV alla connessione Internet. Inoltre mangiare costa veramente poco, si può scegliere dai ristoranti di tendenza ai tipici “Restaurantes” dove è possibile assaggiare Jamon de serrano y Paella.

Anche qui sono presenti i grandi club e quindi le “Fiestas emblematiche de Sound of Space” . Appuntamenti immancabili sono  “La Fiesta de la Reina” in Febbraio, “La Fiesta de L’aniversario de Space” in Maggio, la serata “SuperCLub” la domenica sera, la serata “Supermarxtè” .

Per non parlare dei famosi Club “Royal Cool” e “Ohm” e ovviamente “Infinitamente” che si tiene per il Pride nazionale, che è “L’orgullo” a fine giugno e attira migliaia di persone da tutte le parti del mondo.

Fine prima puntata. To be continued

One thought on “España mi amor. L’eldorado gay

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s